Rai 1 ha trasmesso qualche giorno fa in seconda serata la storia di Natale De Grazia. A parlarne Nuccio Barillà della Legambiente Calabria, Riccardo Bocca giornalista dell’Espresso autore di un libro sulle navi dei veleni e il Procuratore Neri che è stato uno dei pochi magistrati coraggiosi ad aver aperto un’inchiesta sul traffico dei rifiuti tossici e con il quale il capitano De Grazia lavorava. Ebbene il servizio ti lascia con l’amaro in bocca. Conosco personalmente Nuccio Barillà e sono certo al 100% che abbia sviscerato, nella sua intervista tutto ciò che lui sa e che ha sempre detto riguardo al traffico di rifiuti tossici in Calabria e nel mediterraneo. Lo stesso posso dire di Riccardo Bocca avendo letto il suo libro e i suoi scritti. Il problema è nella RAI e nei tagli che avrà sicuramente fatto,  per non intaccare i delicati equilibri sui quali regge questa tragica storia. No una parola sui possibili mandanti dell’omicidio del capitano de Grazia. Non una sulla Jolly Rosso e la linea Messina e sul lavoro fatto da De Grazia su quel tentativo di affondamento. Non una su chi faceva appostamenti e pedinamenti dei quali ha parlato il procuratore Neri. Nessuna parola sul viaggio che Natale De Grazia stava intraprendendo e perché si trovasse su  quell’auto piuttosto che su un’altra e chi sapesse di quei cambiamenti avvenuto nell’ultima ora. Insomma il non detto riguarda i SERVIZI SEGRETI ITALIANI e il servizio televisivo non ha fatto altro che aggiungere misteri ai misteri creando solo smarrimento e confusione . Insomma chi avrebbe potuto uccidere De Grazia e perché non lo si evince . Dalle tante carte in possesso dalle varie commissioni parlamentari e rese pubbliche negli ultimi anni, si capisce largamente  che sono i servizi segreti ad aver coperto le varie operazioni di affondamento. Sono loro che hanno organizzato per conto degli industriali e di vari governi i viaggi delle navi verso la Somalia, il Libano e nel mediterraneo, sono loro che hanno finanziato alcune operazioni nelle quali è incappata la povera Ilaria Alpi e Mirotin, sono loro che sono a conoscenza di tutto ciò che è avvenuto nel mediterraneo in quegli anni e basterebbe consultare gli archivi ancora segreti chiusi  negli armadi dei servizi di sicurezza italiani per averne certezza assoluta. Nel libro di Riccardo Bocca c’è scritto tutto , ma alla Rai evidentemente la questione non interessa. Non è alla ricerca di alcuno scoop, ma solo il servizio televisivo fine a se stesso. D’altra parte di questa questione sono molti a saperne di più. Per esempio l’onnipotente Ministro Minniti ne dovrebbe sapere qualcosa proprio per il suo passato trascorso a contatto coi  servizi segreti italiani e americani, così come D’Alema a capo del Copasir per diversi anni e tutti quei politici che hanno avuto accesso agli archivi segreti tramite le presidenze delle varie commissioni parlamentari che si sono avute negli ultimi 30 anni. Insomma si è aperto un inutile polverone. Restiamo in attesa di qualche magistrato eroe che abbia il coraggio di riaprire il caso De Grazia e delle navi dei veleni nel mediterraneo e rilegga quelle carte chiuse nel Tribunale di Paola che riguardano la Jolly Rosso e la Cunsky  inchieste aperte , archiviate e abbandonate velocemente da magistrati dopo essersi fatta grande pubblicità sui giornali.


Commenti



I commenti sono chiusi

Nome

Email

Sito web

Speak your mind

Codice di sicurezza: