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Arrivano in Calabria i commissari

Stanno arrivando i commissari europei. Saranno 9 i parlamentari, e fanno tutti parte della commissione europea sull’ambiente denominata ENVI acronimo di Ambiente,salute pubblica e sicurezza alimentare. Si tratta di Judith Merkies eurodeputata socialista olandese che già investì il governo italiano sulla situazione discariche in Campania bloccando i fondi UE fino alla chiusura della discarica di Terzigno,Elisabetta Gardini del PDL, lo sloveno Miroslav Mikolasik distintosi per le sue battaglia reazionarie contro l’aborto, Salvatore Tatarella del FLI, Cristina Gutierrez ,Radile Morkunaite eurodeputato lituano, la danese Anna Rosbach Andersen, e Sabine Wils eletta ad Amburgo per la Die Linke sicuramente l’unica sensibile alle tematiche ambientali già distintosi per il suo appoggio alla lotta dei No Tav in val di Susa. Gli eurodeputati verranno guidati dall’on. Mario Pirillo, grande rassicuratore della nostra regione che ha subito dichiarato gli scopi della visita, cioè quelli di rassicurare le popolazioni :. «Mi sento onorato – afferma Pirillo – di poter guidare una delegazione di miei colleghi europei nella mia terra di origine. Sono previsti incontri con diverse ONG e con le autorità locali e giudiziarie al fine di fare il punto della situazione e tranquillizzare le popolazioni interessate della valle del fiume Oliva e dei siti di Crotone». L’eurodeputato  amanteano  si è da sempre distinto per le sue mancate prese di posizione su quanto avvenuto in campo ambientale in Calabria e cosa potrà mai dire ai membri della commissione europea non ci è dato, al momento di saperlo. Al momento a  rovinargli i piani rassicuratori è stato il Procuratore della  Repubblica di Paola, Bruno Giordano che proprio pochi giorni fa ha ordinato l’arresto di un imprenditore di Amantea. Si tratta di Cesare Coccimiglio, di 75 anni, titolare di un’impresa di produzione di materiali per l’edilizia. L’arresto e’ stato disposto nell’ambito dell’inchiesta sui rifiuti tossici interrati nell’alveo del fiume Oliva. La magistratura di Paola  avrebbe accertato l’interramento di 90 mila metri cubi di materiale di risulta. L’inchiesta era nata dal ritrovamento nell’alveo del corso d’acqua ubicato al confine tra i comuni di Amantea, Serra d’Aiello e Aiello Calabro nel basso Tirreno cosentino di rifiuti tossici e radioattivi. Le indagini sono state coordinate dalla Procura di Paola ed eseguite da Capitaneria di porto, Corpo forestale dello Stato e Polizia provinciale di Cosenza. Questo episodio, forse guasta i piani dei rassicuratori che alla commissione in visita dei luoghi dei delitti in Calabria avrebbero voluto dire che in Calabria tutto va bene e che i rifiuti tossici sono solo fantasie degli ambientalisti e di qualche procuratore come Giordano che la commissione intende incontrare a Paola. Forse Bruno Giordano potrà allargare il campo sul traffico dei rifiuti dal momento che i luoghi dove la commissione si recherà oltre al fiume Oliva di Amantea sarà solo Crotone. Dopo di chè , Mario Pirillo porterà i commissari al Santuario di San Francesco di Paola ,nelle cantine Librandi di Crotone ed alla centrale di Biogas di Rosarno.. Un modo sottile per  annacquare la situazione tossica in Calabria.La Calabria positiva avrà pensato Pirillo, pensando già ad uno spot pubblicitario fatto di sole, mare e montagne pulite. D’altra parte , Mario Pirillo, , così come tutti gli amministratori calabresi,ha appoggiato in pieno, le tesi sulla nave Catania messa al posto della nave Cunsky, e così le capitanerie di porto che hanno sposato in pieno le tesi che in Calabria tutti i relitti censiti,per la precisione 288, sono tutti relitti di navi affondate durante le due guerre mondiali e che non esistono navi tossiche. Alla faccia delle indagini del comandante Natale De Grazia, indagini che gli costarono la vita.

Quindi alla commissione si nasconderà il sito della Marlane a Praia a Mare, quello del cassanese con le ferriti di zinco bonificate solo in parte, quello di san Calogero a Vibo, e le gallerie usate dalla ndrangheta sulla strada Rosarno-Giosiosa costruite con materiale radioattivo. Il vino Librandi ha il potere di far dimenticare tutto ed accompagnato con taralluzzi calabresi ha davvero queste capacità. A proposito della visita,  Alfonso Lorelli del Comitato Natale De Grazia di Amantea così scrive in un comunicato: “A tutti i “rassicuratori” chiediamo di consultare gli atti cioè le analisi effettuate sul terreno e nelle acque, perché le risultanze parlano chiaro. In località Petrone di Aiello C. l’Ispra ha rilevato la presenza di cesio 137, radionuclide artificiale altamente cancerogeno, in quantità pari a 132 Becquerel per chilogrammo di terreno, mentre la presenza in terreni non inquinati non supera il valore di 16 Bq/kg. E che l’Ispra, per rassicurare, abbia detto che si tratta di ricadute dopo Cernobyl, non convince nessuno perché è assurdo credere che la nube radioattiva proveniente dall’Urss abbia scelto proprio l’Oliva per depositarsi.  In località Foresta la presenza di berillio e cadmio superano di ben 15 volte il valore di cui al DM 471/99, lo stagno è presente in valori superiori a 12 volte e la presenza di altri metalli pesanti rinvenuti nel corso dei carotaggi  effettuati è assolutamente incompatibile con fattori naturali. Su questi e su altri dati che sono in possesso del Procuratore Giordano  bisogna ragionare, non sulla propaganda “rassicurante” delle istituzioni .

Parole chiare ma bisogna vedere e capire se la commissione possiede autonomia nel consultare documenti e incontri e soprattutto se ne ha la volontà. Se l’on.Mario Pirillo ha già dichiarato di voler tranquillizzare le popolazioni evidentemente nella sua testa c’è già la chiara volontà di voler dimostrare e far vedere che in Calabria non esistono né veleni né tossicità varie. Il contrario di quanto  chiedono gli ambientalisti calabresi, forti anche del successo ottenuto con la manifestazione del 12 novembre scorso a Crotone per chiedere la fine del commissariamento dei rifiuti e la bonifica di tutti i luoghi inquinati. Gli ambientalisti intendono incontrare ad Amantea la commissione per far sentire una voce totalmente diversa da quella istituzionale che da sempre ha nascosto la verità sul traffico dei rifiuti tossici, a cominciare dal 1990 con lo spiaggiamento della Jolly Rosso, proprio davanti il fiume Oliva. Mario Pirillo però deve stare attento. Può scherzare con i fanti, ma non con i santi. Se ha deciso di portare i commissari a rendere omaggio al santo rivoluzionario calabrese, deve sapere che a San Francesco , le bugie non piacciono e che i bugiardi li ha sempre presi a bastonate sulla schiena.

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