Il sogno di Verbicaro
E’ da mesi che un gruppo di disoccupati di Verbi caro mette in atto iniziative di lotta per avere lavoro nel proprio paese. L’ultima iniziativa forte è l’occupazione del campanile della Chiesa di san Giuseppe dove alcuni disoccupati sono saliti, protetti da tutto il gruppo che sosta e dorme fra le navate della Chiesa . Don Ernesto De Marco, parroco della chiesa, li appoggia e partecipa attivamente agli incontri che il sindaco Spingola ha con la regione nel tentativo di giungere ad una soluzione. L’ultimo incontro è avvenuto venerdì 21 ottobre. Ma ci è voluta l’intercessione del vescovo di San Marco Argentano per ottenerlo. Perché dalla Regione Calabria non ne hanno mai voluto saperne di questi disoccupati verbicaresi e diverse altre richieste di incontro sono state sempre disattese. Nel mese di luglio una delegazione che andò fino a Catanzaro si vide rifiutare l’incontro che era anche stato programmato. Ed ora finalmente l’incontro tanto agognato. Venerdì pomeriggio pioveva a Verbicaro e i paesani, quasi tutti anziani, stavano assiepati nei bar della grande piazza, e guardavano da lontano gli occupanti asserragliati nella Chiesa, tutti in attesa dell’arrivo della delegazione partita la mattina presto ed ancora ferma a Catanzaro. Si discute nella piazza dell’occupazione. Come in tutte le cose italiane, non c’è unità attorno al problema. C’è chi li appoggia, c’è chi se ne sta lontano pensando a strumentalizzazioni politiche ad ogni livello. Ma, in verità, di politici se ne sono visti pochi a Verbicaro. Solo Nicola Adamo ex PD,e consigliere regionale, si è visto. E’ venuto durante una riunione dei sindaci della costa, preso forse da un tentativo di rilanciare la sua immagine offuscata dagli scandali e dall’allontanamento dal Pd stesso. Al tavolo della conferenza, il presidente della Comunità Montana , Riccardo Benvenuto, Don Cono in sostituzione del vescovo, qualche sindaco, i sindacati Cgil,Cisl,Uil,Cgt. Solite parole, soliti pianti, solite promesse. Ma su tutto aleggia l’assenza completa di una politica regionale in materia di lavoro. E questo in una regione dove la disoccupazione arriva a punte del 20/30 %. Quando le auto della delegazione arrivano, la gente si dirige subito verso la Chiesa per sentire cosa si è deciso a Catanzaro. In testa alla delegazione il sindacalista della CGIL Franco Mazza che prende subito la parola, rassicurando tutti per l’incontro avuto e per le promesse fatte. Il solito corso di formazione professionale che dovrebbe partire nel giro di qualche mese. Non c’è altro. Chi ha seguito le vicende del settore tessile nella costa tirrenica, ben conosce come i sindacati non abbiano saputo portare avanti nessuna lotta , perchè fabbriche come la Foderauto di Belvedere M. , l’Emiliana tessile di Cetraro e la Marlane di Praia a mare non venissero smantellate con centinaia di famiglie ridotte al lastrico. Questi sindacati non hanno alcuna credibilità nella popolazione che ben conosce il loro modo di fare supino e svenduto al padronato. Basta ricordare i silenzi sulle morti sul lavoro nella Marlane di Praia e nella Foderauto di Belvedere per capire la loro valenza. Se anche in quest’occasione sono interlocutori , le speranze sono davvero ben poche. Il sindaco Spingola, invece, da vecchio politico navigato, al contrario di Mazza, ha fiuto per capire come vanno le cose e al suo rendiconto nella Chiesa affollata delle famiglie dei disoccupati si è detto scettico e poco convinto delle parole dette a Catanzaro dalla vice presidente della giunta regionale on. Antonella Stasi. Così come sono poco credibili tutti i politici che si sono succeduti a far visita ai disoccupati nella Chiesa. Politici che hanno ricoperto cariche all’interno delle giunte calabresi e che si sono distinti solo nel non fare assolutamente nulla né per i disoccupati né per la Calabria ridotta a quella che è. A sentire le parole di Mazza e di Spingola i volti degli occupanti nella Chiesa si fanno tesi. I giovani che per 4 giorni sono rimasti aggrappati alle corde nel campanile della Chiesa sono stremati, stanchi. Ascoltano sconfortati le parole di chi è tornato da Catanzaro. Don Ernesto cerca di confortarli dicendo loro di restare ancora in Chiesa, di continuare ad occuparla. Ma le speranze sono davvero poche. Quello che non si dice è che i paesi dell’interno, come Verbi caro, non portano sviluppo , secondo una logica economico finanziaria della nostra politica sia regionale che nazionale . Paesi come Verbicaro, Papasidero, Maierà,Orsomarso, Buonvicino, sono destinati allo spopolamento perché nessuno ha intenzione di investirci una lira. Eppure le risorse di questi comuni sono immense. Dall’agricoltura, alle bellezze naturali che ancora detengono, al risanamento dei centri storici potrebbero essere la spina dorsale della costa tirrenica e dell’intera Calabria , invasa dai turisti. E’ sulla costa tirrenica che si rivolgono i finanziamenti. Il turismo produce ricchezza per i già ricchi ed è qui che si spostano sempre i finanziamenti. Un mese fa l’assessore Pino Gentile è andato a Diamante nella sala consiliare del Comune affollatissima di popolo della libertà e di amministratori affamati ed ha mostrato tutto gaudioso un decreto di finanziamento del porto di Diamante di ben 1 milione e mezzo di euro. Un finanziamento dato su qualcosa di inesistente. Una strada da progettare, ascensori, magazzini da ristrutturare, senza che ci fosse un solo progetto realizzato, una sola autorizzazione , neanche dello stesso comune che non sapeva nulla di questi soldi . Insomma un porto produce ricchezza e quindi anche senza niente si finanzia . Ma sui progetti di Verbicaro perché non si usa lo stesso metro ? perché l’assessore Gentile non si reca a Verbi caro e mostra un decreto di finanziamento di almeno uno, degli 11 progetti, che il comune ha consegnato da qualche anno alla regione e che riguardano, il risanamento ambientale ed idrogeologico del territorio, il risanamento del centro storico e trasformazione in paese albergo, il risanamento dell’Abatemarco ? perché questi progetti sono finalizzati, secondo la loro logica economicistica, al paese stesso, non producono ricchezza ! Un porto a Diamante, come a Paola, Praia, o Belvedere movimenta una serie di indotti. Dal rincaro dei prezzi dei terreni, al costo delle case, alla creazione di nuovi centri commerciali, nuove attività legate all’imprenditoria ed al commercio. Vogliono investire ben 80 milioni di euro sui terreni della Marlane di Praia a mare. Finanziamenti privati ma sui quali poi piombano quelli pubblici, della regione e di qualche finanziamento europeo. La regione non è nuova a questo tipo di operazioni. Qualche mese fa, ha elargito ben 1 milione e 200 mila euro all’albergo “Borgo di Fiuzzi”. Un albergo contestato da tutti, anche dalla stessa regione che si costituì parte civile, ma che alla fine è stato costruito dopo una serie di processi ed abbattimenti di piani abusivi. E sempre la Regione insieme al comune di Lametia hanno trovato ben 2 mili
Milioni di euro per la messa del Papa il 9 ottobre scorso. Una messa di ed una visita di poche ore costata carissima. Ma i due milioni di euro si trasformano in consenso elettorale. I cattolici sono contenti, vedono nel governatore Scopelliti, il loro angelo protettore e vedono nella benedizione del papa a chi rivolgere il proprio consenso. I disoccupati verbicaresi anche se sono chiusi in una Chiesa da circa un mese non li benedice nessuno.
su Mezzoeuro del 29 ottobre 2011




Il sangue di Cristo, morto innocente due mila anni fa, ha generato una forza instancabile; la vedo nei missionari come Angelo Pansa da Bergamo, missionario in Brasile, che difende i poveri indios dai famelici proprietari terrireri, affamati di potere e di danaro; lui, e tutti gli altri missionari rischiano la vita ogni giorno, e molti sono stati uccisi, per Cristo, in suo nome; e nel Suo ricordo si celebra ogni giorno la Santa Messa: e la Sua forza misteriosa si perpetua in quel pane spezzato e in quel vino versato; se penso ai papi del passato (Alessandro VI, Bonifacio VIII & C.) ringrazio Dio per questi ultimi Papi, grandi e santi, amici dei deboli; ricordo il grido del Beato Giovanni Paolo II sulla piana di Agrigento contro la mafia; gioiamo perchè i Calabresi chiamano gli uomini di chiesa a gridare la giustizia dei deboli contro il malaffare; gioiamo perchè i disoccupati trovano protezione nella chiesa, preghiamo perchè il mondo sia più dei poveri e meno dei ricchi. E che i ricchi si facciano carico dei poveri; e che i politici, nell’ascoltare il Papa, Vicario di Cristo in terra, si ricordino che Gesù amava i gli ultimi, i poveri e i derelitti. Saluti Albix