Acqua in bocca..ma vuoi vedere che a Maratea troveranno il piroscafo Sturla ?

Dovevano essere in 400 i sindaci a Cetraro, domenica scorsa per l’assemblea regionale dell’Anci. Lo aveva annunciato il sindaco di Cetraro , Aieta, esperto in fritture di pesce cetrarese all’arsenico, proprio alla trasmissione "Ambiente Italia" andata in diretta da Cetraro il sabato precedente. Doveva essere la risposta, all’"attacco mediatico", che secondo i sindaci di Diamante , Ernesto Magorno e quello di Cetraro, è stato sferrato al mare calabrese, pulito e senza alcun tipo di inquinamento, da quello batteriologico degli scarichi fognari a quello radioattivo delle navi "fantasma" dei veleni. Una risposta anche agli ambientalisti catastrofisti che seminano zizzania e paure nel tirreno cosentino ed in tutta la Calabria. Eppure alla manifestazione del 24 ottobre ad Amantea c’erano tutti i sindaci, esclusi solo i sindaci del centrodestra che sin dall’inizio hanno appoggiato le tesi del Ministro "veggente" all’Ambiente che fin dall’inizio della storia, escluse ogni affondamento ed ogni avvelenamento del mare. Ma quei sindaci del centrodestra sono ben noti ai cittadini ed agli ambientalisti. Sono quelli che vogliono inceneritori ovunque, mega porti, avio superfici, villaggi turistici, albergoni. Cose dalle quali, sia chiaro, non si esimono neanche sindaci del centrosinistra , ma la bandiera nera la detengono loro in ogni caso. A Cetraro, comunque , nonostante la presenza del presidente dell’Anci Calabria, nonché sindaco di Cosenza, Salvatore Perugini, si presentano solo sette sindaci : Paola, Diamante, Buonvicino, Sangineto, Guardia Piemontese, Fuscaldo e San Giovanni in Fiore. Alla fine dopo una mesta discussione, ne esce fuori un contraddittorio documento dove si dice tutto e niente. Niente riguardo alla bonifica dei territori, niente riguardo ai dubbi sul ritrovamento della nave Catania. I sindaci vorrebbero solo soldi dal governo ed evocano una dichiarazione di stato d’emergenza basato solo sulla immagine negativa che ha portato alla perdita di danaro alla categoria di pescatori. Tutto qui. Ci chiediamo, se non c’è niente nei nostri mari ed è stata tutta una collettiva allucinazione di massa, perché si dovrebbero dare soldi ai pescatori ? E perché solo ai pescatori, e non ai balneari, ai ristoratori, agli albergatori, ai negozi che vendono articoli da pesca, ai dipartisti, etc…. Il prossimo passo sarà quindi quello di negare tutto. Negano al Governo, negano i sindaci, negano finanche alla regione calabria con l’assessore Greco visibilmente imbarazzato, negano alla procura di paola che sono stati i primi a lanciare l’allarme nave davanti Cetraro. Ora vuoi vedere che ci diranno, che lungo il fiume Oliva non ci sono fusti radioattivi ? Che la Jolly Rosso non conteneva rifiuti tossici . Che a Crotone nelle scuole non ci sono scorie radioattive. Che nella piana di Sibari non c’è la ferrite di zinco. Che lungo il fiume Noce non c’è sangue di macellazione. Che attorno alla Marlane non ci sono i rifiuti provenienti dalla fabbrica stessa . Volete scommetterci ? Io sono sicuro che finirà così. La strada è stata aperta. Molti vi hanno già abboccato; anche qualche associazione ambientalista si è ammorbidita; dei sindaci non ne parliamo, dei politici nemmeno, già prima del ritrovamento non si sono voluti esporre, immaginiamoli adesso. Alla fine gridiamolo tutti in coro, viva la Prestigiacomo. Santa subito. Lei ci ha liberato da tutti i mali e da tutti i mari. Adesso ci liberi dalla terra avvelenata. Ministro adesso può venire in Calabria. I sindaci la vogliono a Cetraro. Per dire a tutti che i pericoli sono passati. Che nel mare non ci sono tre navi, ma una sola e che è solo la Catania. Una nave dimenticata dalla marina militare italiana. Che però la marina inglese conosceva e che aveva anche individuato, senza la Mare Oceano, davanti Belvedere Calabro e che anche i pescatori ben conoscevano da almeno venti anni. Venga a dirci queste cose. E faccia fare anche un bello spot convincente con qualche bella figa. La Cucinotta in vestaglia nera per esempio, che esce dal mare con un bel gamberetto in mano, già fritto, e che mentre lo morsica con le sue belle labbra rosse, dica . " u mare di Calabria nu mar’ ca ti elettrizza e t’arrizza ". Eros e turismo, un binomio che potrebbe far dimenticare i mesi passati, fra ricerca di navi e di rifiuti tossici. Rifiuti già dimenticati. Come quelli che si era detto che bisognava bonificare. Rifiuti già trovati e che non hanno bisogno di alcuna nave per essere individuati. Il pensiero debole dei sindaci, dei politici, degli addetti esperti del governo, vorrebbero che siccome non è stata trovata la Cunsky, non esista più il traffico dei rifiuti tossici, che la ndrangheta non abbia commesso alcun reato di questo genere, che i processi prescritti vengano completamente cancellati dalla nostra memoria. Come quello sulla ferrite di zinco proveniente dalla Pertusola di Crotone e sotterrata nelle campagne di Cassano, Amendolara, Sibari. Dimentichiamo anche i morti per tumore. Le parole dette dall’epidiemologo Brancati , per conto della Procura di Paola. Dimentichiamo le parole dei medici di Paola, De Matteis in prima fila. Esistono centinaia di persone colpite da tumori vari. Tumori che hanno una sola matrice di partenza. Che è quella del rifiuto tossico. Dimentichiamoli che è meglio. Come dimentichiamo quello che stanno cercando davanti il mare di Maratea.

E Vuoi vedere che anche qui spunterà una nave da guerra ? Azzardiamo qualche nome ? Spulciando nei libri di storia. Troviamo un piroscafo chiamato Sturla (ex "F.G. Reinold", costruito ad Aberdeen nel 1884, 1187 tsl) che venne silurato e poi cannoneggiato dal sommergibile sm Clyde della marina inglese l’8 giugno del 1941. Proprietà della nave piroscafo guardate un po’ sono i bisnonni armatori di Ignazio Messina , società costituita nel 1921. Quando i destini si incrociano ! Eppoi, lì nei pressi dello Sturla c’è il Buck, cacciatorpediniere USA, affondato dal sommergibile tedesco U 616 il 9 ottobre 1943 nel punto 39°57N/14°28E. Vuoi vedere che come il Catania , la marina militare italiana non sa che in quella zona ci sono queste due unità navali ? Vuoi vedere che dopo 60 anni ritrova proprio questi relitti così come ha ritrovato il Catania ? Ripetiamo la stessa domanda fatta qualche settimana fa . Come faceva il pentito a sapere che sia davanti a Cetraro che davanti a Maratea ci sono delle navi affondate ? Che sia studioso di cose navali ? Che sia uno studioso di cose di guerra ? O semplicemente che dica solo e soltanto la verità ? Una verità che non fa comodo né ai magistrati, né al governo. Una verità che metterebbe in discussione tutte le autorità statali che attorno al traffico dei rifiuti tossici negli ultimi 50 anni vi hanno guadagnato sopra, e che ancora oggi qualcuno di questi sta anche in questo governo o in questo parlamento. Una verità che potrebbe portare a grossi investimenti nel campo della bonifica oltre che al fermo di un economia. Ma la cosa che più fa paura è l’ammissione che delle scorie nucleari non si sa cosa farne. E siccome questo governo vuole rilanciare proprio il nucleare attivando o costruendo nuove centrali, si troverebbe con le popolazioni completamente contro che farebbe un semplice ragionamento : negli anni 80 avete affondato e seppellito rifiuti e scorie nucleari nei nostri mari e nei nostri territori ed ora volete rimettere in moto proprio quelle centrali che sono state la causa del nostro disastro ?

